"Non smettere di scolpire la tua propria statua" (Plotino, Enneadi I 6, 9, 13)

lunedì, agosto 31

Concorso "Nuove identità ortonesi", proroga della scadenza

Carissimi amici,
volevo comunicarvi che la scadenza del concorso "Nuove Identità Ortonesi", prevista per oggi (31/08/09) è stata PROROGATA al 31/10/2009 a causa dell'esiguo numero di foto pervenute.

L'associazione Officina Ortona, in una riunione avvenuta nella scorsa settimana, ha votato per la proroga al 31/10/2009 dato il rapporto squilibrato tra le foto ricevute e il premio in palio (1000 euro).

Ricordiamo a tutti che sono in concorso sia le foto "naturali" che quelle ritoccate e che magari, in base alla quantità d'arrivo, potrebbero esser create due classi di concorso separate. Il consiglio è, ovviamente, quello di portare il numero massimo di foto a persona (3) cercando di riempire entrambe la classi.

Una volta scattate le foto potrete recarvi a BluFoto (p.zza Porta Caldari) per lo sviluppo e per compilare il modulo di iscrizione al concorso, insieme al quale vi sarà assegnato un codice identificativo.


Per maggiori e dettagliate informazioni, si consulti il bando di concorso all'indirizzo:
http://officinaortona.netsons.org/emilio/events.html

Qui il PDF del regolamento:
http://officinaortona.netsons.org/emilio/events/regolamento.pdf

Link del concorso su FB
http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=120055110538&ref=ts


Grazie a tutti

AF


domenica, agosto 23

Resoconto della serata con Cesare Catà

Nella serata del 21/08/2009 ad Ortona e precisamente nella Cattedrale di San Tommaso Apostolo si è tenuta la presentazione dell'ultimo testo di Cesare Catà, La Croce e l'Inconcepibile, con l'autore, il sottoscritto e Don Michele Di Lorenzo, protagonista della cultura cittadina e commentatore per alcune emittenti televisive. Come già anticipato nell'invito, benchè l'incontro sia stato occasionato dalla presentazione del testo nella serata si è svolta più generalmente un'introduzione al pensiero di Nicola Cusano, neoplatonico del 1400 in quanto l'autore risultava pressocchè sconosciuto alla maggioranza dei presenti ed è sembrato fuori luogo addentrarsi nello specifico. La Croce e l'Inconcepibile è difatti un testo specialistico, che tramite la lettura dei Sermoni mira a risistemare definitivamente Cusano all'interno del Cattolicesimo in seguito ad alcuni dubbi sull'ortodossia di determinate posizioni espresse in più luoghi testuali. Una per tutte, Cusano fu subito accusato di panteismo ed eresia dall'aristotelico Johannes Wenck con il De ignota letteratura (titolo ironico), nel quale il Wenck analizza passo passo il De Docta Ignorantia mostrando le quantità strabordanti di riferimenti ad Eriugena ed Eckhart. Altre accuse più o meno celebri hanno attraversato la storia delle letture cusaniane, in realtà alquanto scarna. Tra queste, Catà ha l'intenzione di riconsiderare in particolare quell'etichetta di "alterno nuotatore", che Giordano Bruno assegnò al Cusano, sua fonte prediletta, accusandolo di una sorta di schizzofrenia, come se di giorno il Cusano sostenesse determinate tesi da uomo di Chiesa e di notte, scrivendo i testi, facesse leva su altre, considerate troppo eterodosse epr esser diffuse alla luce del giorno. Questa sospetta ambiguità che attraversa tutto il pensiero di un Cardinale che ha alle spalle autori eretici come Ekchart ed Eriugena e dinanzi a sè quel Giordano Bruno che venne arso a Campo de Fiori nel 1600, è il nodo che l'autore ha intenzione di sciogliere criticamente. Per affrontarlo, Catà prova ad analizzare, giustapponendoli, i Sermoni e le ultime opere, soprattutto quel De apice theoriae dove, come il Cusano confessa, è custodita la chiave per comprende i suoi scritti - chiave che non a caso fornisce solo nel 1464, ossia quando la sua posizione di Cardinale e uomo di potere si fa indiscutibile.


La conferenza è stata interamente registrata. Chiunque volesse ricevere il Cd della serata, a titolo gratuito e di amicizia, mi contatti pure. Nel frattempo riporto il video della fase conclusiva della conferenza e parte della discussione con il pubblico:




sabato, agosto 22

Resoconto della serata con Marco Vannini

Torno a scrivere dopo aver tenuto la Cittadella quasi deserta per qualche giorno sia per esigenze "logistiche" (è estate, il caldo ci conduce sulle spiagge) e sia per motivi pubblicitari in modo da mantenere in prima pagina gli inviti ai due incontri che questa estate ho organizzato nella Cattedrale di "San Tommaso Apostolo" della mia piccola Ortona. Volevo iniziare perciò con due brevi resoconti delle due serate, nelle quali ho cercato di far amalgamare i miei interessi e miei studi alle richieste della Diocesi, che ringrazio ancora per la fiducia e l'apporto. Per la prima serata, come avete già avuto modo di leggere sull'invito, ha partecipato Marco Vannini, quell'esperto di mistica che tante volte avete visto citato nella Cittadella, per presentare il suo libretto Sulla Grazia, che come ricorderete ho recensito per il Giornale di Filosofia della Religione. Ho pubblicato un breve resoconto della serata ancora una volta sul sito dell'AIFR, a cui rimando per la lettura integrale:
La serata del 5 agosto 2009 ad Ortona non ha registrato la consueta presentazione di un testo filosofico bensì, come ho avuto modo di illustrare in apertura in qualità di moderatore del dibattito, «è stata pensata come un momento in cui soffermarsi e interrogarsi, come un'esperienza che riuscisse a costituire un tassello nel cammino di vita di ognuno aprendo uno squarcio di riflessione verso se stessi. continua qui


PS: Ringrazio ancora una volta il segretario dell'Associazione Italiana di Filosofia della Religione, dr. Hagar Spano, per avermi dato la possibilità di diffondere il resoconto sul sito dell'AIFR.


martedì, agosto 11

La Croce e l'Inconcepibile. Incontro con Cesare Catà sul pensiero di Nicola Cusano

Cattedrale di "San Tommaso Apostolo", Ortona (CH)
VENERDI' 21 AGOSTO, ore 21.00
a cura di Andrea Fiamma


Dopo l'incontro con il professor Marco Vannini, continua la serie di conferenze dal tema filosofico-religioso e in particolar modo legate alla mistica.

Interverranno:
- Cesare Catà, autore del testo "La Croce e l'Inconcepibile".
- S.E. Mons Ghidelli, Vescovo della diocesi Lanciano-Ortona
- Andrea Fiamma, Pres. Ass. Cult. "Officina Ortona"

Cesare Catà è nato a Fermo nel 1981. Storico della filosofia e scrittore, dopo la Laurea in Filosofia e Scienze Umane ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia della Filosofia presso l’Università di Macerata, dove è stato per tre anni borsista. Nell’ a.a. 2006/7 è stato collaboratore della Cattedra di Filosofia Rinascimentale e Comparativa presso la University of Hawaii at Manoa di Honolulu (USA); visiting scholar presso la Facoltà di Teologia di Trier (Germania). È autore di saggi, articoli, recensioni, studi concernenti il pensiero e la cultura medievale-rinascimentale, e il rapporto tra filosofia e letteratura nella storia europea. È autore di racconti per i quali ha ricevuto riconoscimenti significativi.

da progetto RENA

Evento su facebook



Questa volta l'occasione dell'incontro sarà la presentazione del testo di Cesare Catà, La Croce e l'Inconcepibile, grazie al quale il promettente filosofo marchigiano ci introdurrà alla straordinaria figura del Cardinale Nicola Cusano, personaggio fondamentale non solo per gli studi filosofico-religiosi, ma, soprattutto, affascinante uomo a tuttotondo del 1400. La figura del Cusano ha avuto un rilievo importantissimo anche dal punto di vista politico e del dialogo interreligioso ("De concordantia cattolica", "De pace fidei" etc.). Il Cusano si interessò anche di astronomia e matematica, toccando problemi legati alla sua personale ricerca filosofica ("De circuli quadratura" etc.)

In un certo senso, egli fu uno dei primi riformatori prima della stessa Riforma. Il suo ingegno eccezionale si manifestò così precocemente, che venne accolto ben presto al servizio del papa e del Vaticano, ai quali chiese, ottenendoli, ingenti e congrui compensi. Cusano venne subito impiegato in viaggi diplomatici a Costantinopoli - a Bisanzio - e gli vennero affidati molti altri incarichi; prima di tutto, però, egli fu impegnato in grandi missioni pastorali, attraverso le quali doveva mettere fine agli abusi commessi dalla Chiesa in Germania e in Olanda. In questo senso lo si può considerare una figura parallela a quella di Lutero, con la differenza che, mentre quest'ultimo, con le sue idee di purificazione, non poté alla fine evitare la rottura con la Chiesa, Cusano restò per tutta la vita un eminente ecclesiastico, diventando infine vescovo di Bressanone - un presule per la verità poco potente, in confronto ai signori feudali di quel tempo. Ma questi sono solo dati biografici, che qui hanno poco rilievo, anche perché l'importanza di Cusano per la storia della filosofia ha avuto un tardo riconoscimento.
H.G. Gadamer, da Emsf Rai. Il sito contiene una breve sintesi di alcuni aspetti importanti del pensiero cusaniano


Nella filosofia del cardinale Nicola Cusano (Kues, 1401 - Todi, 1464) viene pensato un concetto di Dio come Unità infinita, nella quale è custodita l'essenza di tutte le cose. Questo saggio esplora le implicazioni teoretiche e le radici storiche di tale visine cusaniana, ponendo particolare attenzione al rapporto tra speculazione filosofica e credo cristiano che le pagine del Cardinale toccano in modo cruciale. Dall'analisi congiunta delle opere e dei sermoni di Cusano, emerge il ritratto complesso e affascinante di uno dei maggiori pensatori della filosofia occidentale, nonchè uno scorcio fondamentale sulla cultura del Rinascimento Europeo. Cusano, facendo propria la tradizione dell'Eriugena e di Eckhart e traducendola nel contesto intellettuale dell'Umanesimo del Quattrocento, diviene l'interprete originale e geniale di una visione di Dio ai limiti della eterodossia, nella quale si mette radicalmente a tema il rapporto tra ragione e verità, tra essere umano e Dio, tra la singola esistenza delle creature e l'infinito assoluto.
da unimi

Sul Cusano, vedi anche: Da Parmenide a Cusano per un nuovo Fondamento, mio vecchio post e Nicola Cusano: anelare alla Sapienza significa essere edotti sull'ignoranza.


sabato, agosto 8

Recensione a M.Cacciari, Hamletica

Ho avuto l'onore di apparire in prima pagina all'apertura della nuova versione del giornale dell'AIFR con la mia recensione all'ultimo testo di Massimo Cacciari, Hamletica (Adelphi 2009). Il sito dell'AIFR offre ora nuove funzionalità, tra le quali spicca il nuovo sistema di commenti integrato a facebook. Per maggiori informazioni e curiosità sul nuovo servizio vi indirizzo qui. Vi invito pertanto, con volontà a pazienza, a commentare direttamente sul sito dell'AIFR la mia recensione, che riporto qui nelle prime battute.


Massimo Cacciari ci ha abituato a testi di grande altezza speculativa e l'ultimo saggio pubblicato per Adelphi, dall'evocativo titolo Hamletica, rientra a buon diritto tra questi. I "luoghi" del pensiero occidentale che Cacciari tocca in questo saggio tripartito – Amleto, Kafka, Beckett – sono inusuali per la classica speculazione teoretica incentrata sui grandi temi della libertà, dell'agire e del pensare il Presupposto. L’Autore sin dalle prime battute chiarisce il percorso: «Dal to do, dall'agire che ancora sembra poter "decidere", pur nell'universale insecuritas di Amleto, all'agire smarrito, s-viato di K. nel Castello, che perviene all'immagine paradossale dell'intrascendibilità della propria stessa "in-compiutezza", a quello esausto, e perciò stesso inesauribile, di Beckett».

continua qui